La lingua italiana non è sessista: ci sono il maschile e il femminile. Cominciate a usarli

 

 Le petizioni (a scopi promozionali) lanciate per modificare regole grammaticali non hanno senso. Piuttosto utilizziamo parole come assessora o sindaca. Anche se ci sembrano brutte.   l’hashtag #italianoEspresso DI MARIANGELA GALATEA VAGLIO In italiano, le parole sono maschili o femminili. Non è sessismo, è che la nostra lingua è strutturata così. Il nostro “papà” latino aveva anche il genere neutro, che indicava solitamente gli oggetti e talvolta i concetti astratti. In effetti, se ci pensate, è illogico che gli oggetti in italiano siano considerati maschi o femmine. Non c’è alcun Leggi tutto l'articolo →

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“Fences”: quando la barriera è protezione e prigione – Frammenti di Pace

 

 Interpretato e diretto da Denzel Washington, il film è candidato a 4 premi Oscar Pubblicato da De Vecchi Alessandro  per http://www.frammentidipace.it/barriere-film/ La vita difficile di una famiglia nera nella Pittsburgh (Pennsylvania) degli anni Cinquanta è al centro di Barriere (Fences in originale), film diretto e interpretato da Denzel Washington, adattamento cinematografico del dramma teatrale Fences, del 1983, scritto da August Wilson e vincitore del premio Pulitzer per la drammaturgia. Con una delle sue interpretazioni più intense di sempre Washington (due volte premio Oscar per Glory nel 1990 e Training day nel Leggi tutto l'articolo →

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Pasquino e le feroci verità

 

 Corriere della Sera Rime contro i Papi, sberleffi a Napoleone. Così Roma sferzava i potenti (ma senza rovesciarli) con versi affissi a una statua che hanno liberato gli umori del popolo di GIAN ANTONIO STELLA  La statua in piazza di Pasquino a Roma è tuttora usata per affiggere testi satirici. Si tratta di un busto del terzo secolo che rappresentava un eroe: Menelao, Aiace o Ercole «Alessandro sagratino/ or romano e pria d’Urbino,/ tutti i beni della Chiesa/ con ingiuria e con offesa/ e de’ poveri e di Dio,/ con Leggi tutto l'articolo →

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Attenti, le canzoni positive sono pericolose: ci rendono felici e piu’ accondiscendenti

 

  Richard Gray per “BBC” JAMES BROWN Dalla linea funky ai gridolini, ‘I Got You’ (I Feel Good) di James Brown è una ricetta di gioia. E’ difficile ascoltarla senza muoversi e divertirsi, ma sembra che ci sia anche un lato più sinistro. La psicologa israeliana Naomi Ziv spiega: «Nella vita vera la musica è usata per manipolare la gente, può renderla più aggressiva, razzista, compiacente». Cioè non sono i rapper incazzati e Marilyn Manson ad incitare alla violenza, anzi la musica estrema può servire ad elaborare la rabbia, secondo Leggi tutto l'articolo →

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Odio Internet

 

  Odio Internet da Le parole e le cose di Cristina Marconi Parlare della rete con la violenza di un hater ha molti vantaggi, il primo dei quali è quello di porre la propria critica su un indiscutibile piano di contemporaneità. Andando dritti al punto, senza doversi scusare di essere refrattari alla tecnologia o scomodare la Stasi, come fatto da Jonathan Franzen in Purity, per nascondere un disagio personale dietro un argomento storico. In I Hate The Internet, romanzo pubblicato in proprio dallo scrittore californiano di origine turca Jarett Kobek, il Leggi tutto l'articolo →

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L’anima gemella? È quella che odia le stesse cose che odi tu

 

 È l’idea di una nuova app: non è vero che l’amore cura tutto. Spesso non basta. Un buon punto d’inizio è provare lo stesso fastidio di fronte alle stesse cose. Il senso di complicità e di unità è molto più forte, e il fastidio reciproco è più ridotto di LinkPop L’amore vincerà contro ogni cosa, come diceva Virgilio, ma al momento pare in vantaggio l’odio. Sono ere di rancore e di risentimento diffuso, tanto che c’è chi ha pensato di utilizzare il conflitto come criterio per unire le persone. Tutto Leggi tutto l'articolo →

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Vincent Benét – Poesie,

 

 Sorgente: Imperfetta Ellisse Stephen Vincent Benét – Poesie, a cura di Emilio Capaccio La vita non si perde morendo; la vita si perde minuto dopo minuto, giorno trascinando giorno, in tutti i mille piccoli insensibili modi. S. V. B . Vincent Benét nacque il 22 luglio del 1898 a Bethlehem, in Pennsylvania, Stati Uniti. Fu uno dei tre figli di James Benét, colonnello dell’esercito degli Stati Uniti, e Frances Neill Rose. All’età di tre anni si ammalò di scarlattina. La malattia compromise l’uso della vista e le sue condizioni fisiche Leggi tutto l'articolo →

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Rileggendo Gomorra

 

  di Mario Pezzella È divenuto difficile leggere Gomorra[1]. Fantasmi di film, di serie televisive, la stessa icona televisiva dell’autore, affollano l’immaginazione, e ostacolano il ritorno senza interferenze alle righe scabre, dure, talvolta faticose del testo originale. In questo caso gli effetti della ricezione del romanzo rischiano paradossalmente di impedirne la lettura. Alcuni dei personaggi hanno subito il destino degli archetipi del cinema “nero” hollywoodiani, diventati modelli di comportamenti reali (e di identificazioni ambigue da parte degli spettatori). Il boss Savastano della serie televisiva è ormai un eroe popolare, avvicinato Leggi tutto l'articolo →

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Perso o perduto? Visto o veduto?

 

 DA ACCADEMIA DELLA CRUSCA In alcuni casi la lingua italiana presenta una sovrabbondanza di forme per esprimere lo stesso valore all’interno di un paradigma verbale: nel caso del participio passato, oltre agli esempi su cui si interrogano lettrici e lettori, ricordiamo anche il caso di sepolto e seppellito. I tre casi non sono del tutto paralleli dal punto di vista dell’origine delle forme. Sepolto e seppellito risalgono a forme in rapporto di sovrabbondanza già in latino: Prisciano (VI secolo) osservava che “sepultum in frequentiore usu est supinum, antiquissimi etiam sepelitum dicebant” Leggi tutto l'articolo →

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Dal relativismo alla sindrome da “fake news” – ZENIT 

 

  Chi per anni ha affermato che la verità non esiste, oggi invoca agenzie statali per intercettare le notizie non vere. Il parere di Vladimiro Giacché, autore de “La fabbrica del falso” 5 GENNAIO 2017 FEDERICO CENCI CULTURA E SOCIETÀ L’anno nuovo sembra essersi aperto con una sindrome che sta contagiando diversi ambienti, quella delle cosiddette “fake news”, le notizie false. Il leader del M5S, Beppe Grillo, invoca la necessità di formare improbabili giurie popolari con il compito di controllare la veridicità delle notizie diffuse da stampa e tv. Facebook ha elaborato Leggi tutto l'articolo →

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