Lune di miele

 

  Racconto di Alberto Tonti pubblicato da gianni biondillo  per Nazione Indiana   Seduto al tavolo da disegno nella zona dedicata agli ingegneri e agli architetti del Ministero all’Idraulica ad Algeri, attraverso una enorme vetrata che divide a metà l’open-space, incrocio per la prima volta lo sguardo dell’interprete russa che diventerà mia moglie. Irina Korsakova è alta, bionda, con gli occhi grigi e le labbra imbronciate, parla lentamente con il direttore del dipartimento e, ogni tanto, mi guarda come di sfuggita, ma non è così e io lo so. Mi Leggi tutto l'articolo →

alberto

Inserito da Alberto Saso

Presidente Onorario - New Estro-Verso - KulturaWebTv

Pianto incompreso

 

 Piccola stilla, dall’occhio stanco dolorante sgorghi, scivoli lentamente piatta su di un tavolo. T’assorbe quasi il tempo che scorre, nulla sei per l’indifferenza regnante. Una farfalla ti scorge nel tuo lago si disseta, ti prende per mano nel ramo ti conduce dove il fiore un’ altra dimora non rifiuta. Il canto della cicala ti culla mentre nella polla teneramente risplendi! Inserito da Maria Rosa Cugudda

Maria Rosa Cugudda

Inserito da Maria Rosa Cugudda

Atomo

 

 Sono un atomo che corre tra i raggi solari. Mi fermo ascolto me stessa percepisco di non esistere. E nell’immenso miriade di stelle ognuna s’illumina e illumina. Ma quando si spegne nessuno conosce il suo unico universo. . Inserito da Maria Rosa Cugudda

Maria Rosa Cugudda

Inserito da Maria Rosa Cugudda

Poèmes de TAHAR LAKNIZI (Maroc)

 

 Poèmes de TAHAR LAKNIZI – Maroc ENVOYEZ VOS POEMES A: redazione@estro-verso.net Confidences marginales   J’aime en toi tes défauts humains tes vifs reproches enfantins ton rêve qui chevauche l’ambition et fend l’œuf de sa soumission tes gestes dans toute leur nudité enfilant leur naïveté l’esquisse de ton sourire câlin d’où jaillissent de nouveaux matins ton murmure qui laisse éveillé son souffle au bord de l’oreiller ta bouderie momentanée qui effeuille les soupçons fanés rase les remparts de ma confiance et attise les braises des méfiances. J’aime en toi les accents Leggi tutto l'articolo →

redazione

Inserito da Jean Bruschini

Autore - Presidente Estro-Verso jeanbruschini.estro-verso.net http://www.estro-verso.net Skype: estro-verso

Non è di attesa

 

 Non è di attesa su due strofe de “La vita solitaria” di Giacomo Leopardi Non è di attesa questo stare a un riva assente, compreso nel suo silenzio d’acqua, di foglie, nel sole, al sommo dell’estate, in quell’ora ferma che ferma il tempo. Non è di attesa la tua sosta, se qui l’amore non ti attende, perduto all’illusione che lo custodiva. Un’età irrevocabile lo tiene, adesso. Ne dice a te la nostalgia e questa riva assente, di silenzio, al sommo dell’estate, quest’ora ferma della tua vita. Inserito da Donatella Giancaspero

Quante lune

 

 Quante lune a Giacomo Leopardi Quante lune alle tue sere di stellate memorie e, sottese al silenzio, le parole, pensose, a figurarle, se, nel giardino rischiarato, un suono vago ti muove, eco d’infanzia, dei tuoi fioriti anni la speranza; speranza intatta del domani, che sola può far fiorire l’oggi. Ma disattesa gli rimane, disperata di sé, col desiderio, spenta alla tua vita, spento l’amore… E cadono le lune, cadono giù dalle tue sere, sprofondano più nere nel nero inconsolato della notte.     Inserito da Donatella Giancaspero

Prendilo come dono

 

 Prendilo come dono questo giorno che nasce a un mattino opaco, tempo recluso in un sentire d’ombra, che affanna il respiro. Tu prendilo, accoglilo così: così lo dà la vita. Lo porge al soccorso delle mani, al coraggio degli occhi, a te lo porge, che ne sorreggi il vuoto. E, se non puoi schiarirne il cielo, lo conforti.   Inserito da Donatella Giancaspero

RIFLESSO

 

 Il riflesso è il tempo è uno spazio di luce nell’infinito, è un’ombra che cammina veloce è il sole che fa capolino dietro il colle. Riflesso è la nostra presenza, riflesso i nostri occhi che guardano lontano a cercare i pensieri fuggitivi oltre il mare…. Un riflesso è il fiume che scorre tra argini di pietra e di terra sotto il ponte. Riflessi i versi canori tra boschi di pini e betulle profumati di muschio. Un riflesso il paesaggio stellare nelle notti d’estate, quando la natura colorata si sveglia. Riflesso Leggi tutto l'articolo →

Inserito da Donato Caione

(a Ettore Consolazione)

 

  (a Ettore Consolazione) Talvolta sembra materia impermeabile il cielo – da qui da questi vetri chiusi – una crosta compatta grigiochiara come il bianco in penombra. E un’aria ferma compresa in se stessa si oppone alla vita ne sfuma l’ardore. Urta in quella il tempo si frange: frana con esso l’animo se una crepa di vento non affiora non fora una falla di azzurro il cielo solco di luce.                         Inserito da Donatella Giancaspero