Attesa

Attesa (by Jean) L’inverno lo senti dentro, nelle ossa, sulla fronte, ad ogni passo; Vaghi tra i ricordi, mentre calpesti il buio che ti circonda; Le gelide luci divorano anche il passato; E tu, Nulla e Nessuno, racchiuso in un angolo di tempo, nell’attesa che il giorno ti vomiti. Inserito da Jean BruschiniAutore – Presidente Estro-Verso jeanbruschini.estro-verso.net http://www.estro-verso.net Skype: estro-verso  

redazione

Inserito da Jean Bruschini

Autore - Presidente Estro-Verso jeanbruschini.estro-verso.net http://www.estro-verso.net Skype: estro-verso

 

Anima di corallo

Dai tuoi occhi il mare intravedo non  per l’azzurro delle pupille ma per il profondo orizzonte che mi  offre.   Dalle tue labbra  sorseggio l’acqua cristallina che vita mi dona.   Nel tepore del tuo cuore teneramente distendo i pensieri che la mente invadono.   Ma la dimora più sognata nella tua anima incontro dove in unica entità eternamente ci avvolgiamo e l’amore confine non intravede perché l’anima è in noi e noi siamo anima che brucia d’amore al pari del rosso corallo. Inserito da Maria Rosa Cugudda  

Maria Rosa Cugudda

Inserito da Maria Rosa Cugudda

 

Isola del cuore

ISOLA DEL CUORE Terra mia solitaria e ardente sei nel cuor di chi ti brama e non ti vede. Celar  non si può dei lontani tuoi figli l’antico amor. Nello sfarzo crescente facile non è annegar  la mente. Lunga è l’attesa più potente il compenso sarà per chi presto o tardi la tua cinta varcherà. Adorata Sardegna mia! Inserito da Maria Rosa Cugudda  

Maria Rosa Cugudda

Inserito da Maria Rosa Cugudda

 

Inesplorato lago

Argenteo bacino nelle screziate acque, dalle tenui sfumature scorgo nell’armonioso abisso l’uman pensier celato.  Ormai smanioso e svigorito nel cosmo emette impalpabile grazia che in ciel  persiste, al fin di render il cuor bramoso coerede dell’AMOR donato. *(Opera del pittore Giuseppe Joppolo, col quale collaboro) Inserito da Maria Rosa Cugudda  

Maria Rosa Cugudda

Inserito da Maria Rosa Cugudda

 

Semplicemente GRAZIE – di Ilaria Zof

Audiopoesia di Ilaria Zof 1 Classificata al Concorso dal titolo “A MIA MADRE”. Interprete: Giancarlo Bruschini – Jean – CLICCA SUL LINK PER ASCOLTARLA Semplicemente GRAZIE Inserito da Jean BruschiniAutore – Presidente Estro-Verso jeanbruschini.estro-verso.net http://www.estro-verso.net Skype: estro-verso  

redazione

Inserito da Jean Bruschini

Autore - Presidente Estro-Verso jeanbruschini.estro-verso.net http://www.estro-verso.net Skype: estro-verso

 

Per il mio compleanno

per il mio compleanno vorrei che mi regalassi una poesia, qualcosa che parla di me, che possa far capire con semplici parole chi sono io… Deve essere dettata dal cuore e scritta su petali di fiori, deve essere frizzante come l’aria e dolce come il miele, deve raccontare la mia vita, i miei pensieri, i miei sogni, e le mie conquiste, deve parlare della mia gioia perché oggi e solo oggi è un giorno speciale. Luana Trabuio Inserito da Luana TrabuioScenografa – Direttivo Estro-Verso  

luana

Inserito da Luana Trabuio

Scenografa - Direttivo Estro-Verso

 

Scorre il tempo…

Scorre il tempo… scorre come un fiume in piena ed i ricordi aggrappati ai rami di alberi per non annegare nell’oblio, solo l’argine di una diga potrà fermarlo, radunando i sogni in una ansa e magari arriveranno a toccare le sue sponde e li rimarranno ad asciugarsi al sole, per ritornare alla fonte più  limpidi.   08/05/09 Luana Trabuio Inserito da Luana TrabuioScenografa – Direttivo Estro-Verso  

luana

Inserito da Luana Trabuio

Scenografa - Direttivo Estro-Verso

 

Viaggio in Puglia

Descrizione di un viaggio in treno da Milano a Foggia.     Lungo il binario è uno stridore Milano è ormai  alle spalle Sui vetri si sente il calore Del sole in divisa invernale. Un gregge bruca l’erba  brinosa Dalla pista un aereo decolla Un altro scende poi  si posa Un aratro frantuma una zolla. Forte s’avverte il  vibrar Poi prosegue piano E si riesce a mirar Il vasto altopiano. Già visibili e chiari I confini di Piacenza I campi nudi e avari La sosta poi la ripartenza. Placido calmo Leggi tutto l'articolo →

Inserito da Donato Caione

 

A te madre

     A te madre – di Maria Rosa Cugudda   L’ orizzonte è lungi dal tuo il cuore come il vento pieno d’amore dolente cerca di raggiungerti nell’umile dimora. Alle ginocchia mi pongo per donarti un bacio e carezzare il segnato volto teneramente la mano sul mio capo tendi anche tu colma di gioia. E’ solo illusione l’azione non è realtà sei lontana dai miei occhi. D’improvviso ti sento accanto mi insegni ad andare avanti. Solo tu madre puoi spaziare tra le vie sublimi del Creato. Inserito da Maria Leggi tutto l'articolo →

Maria Rosa Cugudda

Inserito da Maria Rosa Cugudda