Il lavoratore precario

Questa è la storia di “POVERO DARIO” ormai da anni lavoratore precario spesso durante il giorno non ha orario difficile per lui sbarcare il lunario. Dura arrivare a fine mese perché son tante e varie le sue spese molti anni fa un mutuo accese lui è costretto a vivere senza pretese. Questa è la storia di POVERO DARIO si coccola in braccio suo figlio Mario si diverte e sorride davanti ad un acquario in quel negozio vicino a via Lario; vorrebbe portarlo a casa nella sua stanza ma dello stipendio del papà nulla avanza neanche qualcosa per andare in vacanza non importa dove, non ha importanza. La moglie di Dario non è precaria, lavora ad ore, ma saltuaria eppure è bella attraente statuaria ma non scende a compromessi, come Rosaria. Vorrebbero un lavoro serio e duraturo che garantisca loro un prolifico futuro ma arduo è oltrepassare quel tenace muro in questo tempo difficile ed oscuro. S’ascoltano politici mercanti e comizianti coi lor pensieri di sovente deliranti promesse che sembrano accattivanti ma che alla fine deludono tutti quanti. Che ne sarà dei giovani drogati di consumismo? Stiamo offrendo loro solo relativismo e un’insana società malata d’egoismo che mette al primo posto l’arrivismo. Ma Povero Dario non demorde, è deciso prende la vita col sorriso e delicatamente bacia Mario sul viso mentre il pargolo mangia del buon riso. Bisogna aver speranza nella vita a volte porta bene incrociar le dita persino un vecchio detto lo cita nessuna cosa è infinita. Dopo anni di studio e pratincatato in un sontuoso studio d’avvocato Mario dal padre ha ereditato e anche lui precario è diventato. Dario, sessantenne e affaticato sembra finalmente sistemato ma lui stanco e sconfortato rifiuta il posto perchè si sente pensionato. Inserito da Donato Caione  

Inserito da Donato Caione

 

Anima di corallo

Dai tuoi occhi il mare intravedo non  per l’azzurro delle pupille ma per il profondo orizzonte che mi  offre. Dalle tue labbra  sorseggio l’acqua cristallina che vita mi dona. Nel tepore del tuo cuore teneramente distendo i pensieri che la mente invadono. Ma la dimora più sognata nella tua anima incontro dove in unica entità eternamente ci avvolgiamo e l’amore confine non intravede perché l’anima è in noi e noi siamo anima che brucia d’amore al pari del rosso corallo. Inserito da Maria Rosa Cugudda  

Maria Rosa Cugudda

Inserito da Maria Rosa Cugudda

 

Io non urlo il mio dolore

Io non urlo il mio dolore. Io lo scrivo. Ed il ragionare su ogni singola parola lo celebra, lo rende quasi sacro. Gli dà il posto che merita, l’attenzione che necessita, il tempo che bisogna per scriverlo, per leggerlo, per farlo proprio. Per capirlo. Per capire che è una cosa importante e non solo un capriccio del mio ego, ma un messaggio universale. Perchè sia chiaro a tutti. Perchè sia un avviso. Inserito da Stefano PelloneNato a Napoli ed attualmente a Bologna, da sempre appassionatissimo di poesia e di scrittura. Leggi tutto l'articolo →

Inserito da Stefano Pellone

Nato a Napoli ed attualmente a Bologna, da sempre appassionatissimo di poesia e di scrittura. Ha collaborato in vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente).

 

Elucubrazioni

Fuoco di camino Rosso rubino Alari roventi Passioni frementi Cervellotiche idee Grandiose moschee Odor di cannoni Fra tanti coglioni Paesaggi di guerra Violenza alla terra Bambini affamati Dall’uomo obliati Pensieri dementi Azioni incoscienti Voglia di sesso L’uomo depresso Aborti divorzi Loschi consorzi Venduti politici Pieni di cimici Bimbe abbandonate Mamme snaturate Giovani cocainomani Banditi cleptomani Banchieri lestofanti Treni maleodoranti Ubriachi al volante E una serata danzante Pervertiti stupratori Violenze omicidi orrori Ospedali fatiscenti Azioni evanescenti Una terra devastata Oltraggiata saccheggiata Maltrattata profanata La vita una corrida Le metropoli  la movida Leggi tutto l'articolo →

Inserito da Donato Caione