Giro le carte

L’innamorata donzella d’innanzi mi si aleggia interrogar vuole i tarocchi, ella si strugge per un amor che sputa disdegnando le sue voglie. Giro svelta le mie carte giostrar mi fa coi suoi pensieri e fra mille domande nuda si prosta innanzi ai miei seni. Lunghe tenebre, invoco, su quest’anima così inquieta. Aggiungo mani all’universo, che con orme silenziose, van al nulla eterno. Eccola sinuosa la mia carta voluttuosa. Che benevola si affaccia a farmi veder oltrecolà si celi il mistero nei fulgidi occhi suoi. Lentamente giro la carta: conturbante lo Leggi tutto l'articolo →

Inserito da Smeraldo Neve