A Lei

A Lei che fu ed è Madre di tempi stretti e lunghi dolce tesoro di solitari cuori dell’esistenza timida amante. Quesiti mai al vento poneva scaldava il sole col sorriso acceso dagli occhi luce la luna le rapiva Affranta mai si è mostrata dalla dura sorte sempre si è rialzata e agli altri teneramente si è donata Lei era questa, mia madre era Lei Un canto oggi di gaudio vorrei gridare per avere anche in terra la festa che lontano per Lei si vive! Inserito da Maria Rosa Cugudda  

Maria Rosa Cugudda

Inserito da Maria Rosa Cugudda