A Lei

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A Lei che fu ed è Madre
di tempi stretti e lunghi
dolce tesoro di solitari cuori
dell’esistenza timida amante.

Quesiti mai al vento poneva
scaldava il sole col sorriso acceso
dagli occhi luce la luna le rapiva

Affranta mai si è mostrata
dalla dura sorte sempre si è rialzata
e agli altri teneramente si è donata
Lei era questa, mia madre era Lei

Un canto oggi di gaudio vorrei gridare
per avere anche in terra la festa
che lontano per Lei si vive!

rose bianche -

Maria Rosa Cugudda

Inserito da Maria Rosa Cugudda

 

2 Replies to “A Lei”

  1. Per me la terzina migliore è:

    Quesiti mai al vento poneva
    scaldava il sole col sorriso acceso
    dagli occhi luce la luna le rapiva

    Una autentica immagine poetica che ” fa vedere la persona”

     

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