La bambina celeste

Pubblicato da mariasole ariot per Nazione Indiana  (un estratto) di Francesco Borrasso Ho odiato le pacche sulle spalle, gli occhi tristi o fintamente tristi che ti osservano, ho odiato le parole di conforto, gli abbracci di sconforto, ho odiato tutti i discorsi che sono incominciati con “lo so che non posso capirti”; ho odiato chi ha cercato di capire; ho odiato il funerale, la bara bianca, vaffanculo. Ho odiato la chiesa piena, il prete e i suoi inutili discorsi, le lacrime piene, le ore, subito dopo il lutto, mai vuote, senza riposo. Leggi tutto l'articolo →

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Educazione sentimentale/4: Frankenstein, o il moderno Prometeo – Nazione Indiana 

di Francesca Fiorletta La mia educazione sentimentale è passata attraverso libri assai differenti tra loro. Il primo pianto, probabilmente, dirotto, l’ho fatto certamente durante l’esemplare morte della sorella Beth in Piccole Donne, di Louisa May Alcott; il primo brivido, per nulla vago, con Agatha Christie, quando vennero rinvenute tracce di noci in uno spray per l’asma, io sono allergica alla frutta secca, e – con tutta evidenza – anche la vittima di quel giallo; il primo, fortissimo, senso di libertà, con Caterina Contini, che in Ipazia e la notte descriveva minuziosamente Leggi tutto l'articolo →

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La retorica dei migranti come risorsa

di Valeria Ottonelli per rivista “Il Mulino” A volte si pensa di difendere i migranti, ma in realtà non li si aiuta affatto Come ormai di rito, alle ultime dichiarazioni di Monsignor Galantino, che ha richiamato ancora una volta al dovere di accogliere i profughi e i rifugiati in viaggio verso l’Europa, hanno fatto seguito le proteste di chi sostiene che l’accoglienza non è possibile per tutti. E anche questa volta, in soccorso della tesi a favore dell’accoglienza, sono arrivate le voci di chi ci ha ricordato che queste nuove ondate migratorie, Leggi tutto l'articolo →

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Medagliere: Usa primi, ma impallidiscono di fronte agli Stati Uniti d’Europa

DA Repubblica.it  Come di consueto, nelle Olimpiadi dominano gli statunitensi. Attenzione, però, ai paesi UE: sotto un’unica bandiera dominerebbero la rassegna di Rio di NICCOLO’ COSTANZO RIO DE JANEIRO – Che ne sarebbe del dominio olimpico degli Usa se i Paesi UE si unissero sotto la bandiera sventolata da Elisa Di Francisca sul podio del fioretto? Stando ai dati parziali di quest’anno, se le nazioni europee gareggiassero come “Stati Uniti d’Europa” dominerebbero in lungo e in largo la rassegna brasiliana. Per i paesi dell’Unione sono 196 le medaglie conquistate finora,contro le 78 Leggi tutto l'articolo →

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La fine del mondo. 

Daniele Balicco 1. Realismo ingenuo La cultura contemporanea occidentale immagina il proprio futuro con molta difficoltà. Non a caso la forma più comune di rappresentazione simbolica del futuro è la catastrofe. Naturalmente esistono ragioni oggettive che possono giustificare questo impulso simbolico autodistruttivo. Prima fra tutte, la percezione fisica, percettiva, estetica della distruzione dell’ecosistema e della biosfera; ma, subito dopo, potremmo enumerare una serie di condizioni di pericolo a cui ci stiamo abituando a essere esposti, per lo meno a livello ipotetico: caos sociale, crisi economiche, povertà, violenza politica, guerre, terrorismo, Leggi tutto l'articolo →

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La strategia del contagio e la corta memoria occidentale –

Pubblicato da andrea inglese per Nazione Indiana di Andrea Arrighi Sarà difficile sapere se l’Isis aveva programmato o previsto la creazione di una simile sensazione di incertezza e paura nei paesi occidentali e non solo. Sto parlando del contagio che l’azione di un soggetto suicida esercita, sia esso un singolo cittadino dilaniato da disagio personale o un fiero combattente in nome di qualche religione. E’ ormai patrimonio della psicologia più comune il fatto che è meglio non rivelare pubblicamente l’avvenuto suicidio di qualcuno. Altre persone gravemente disagiate potrebbero infatti pensare Leggi tutto l'articolo →

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