Ufologia, magia, stregoneria e le discutibili certezze della scienza

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….. Siamo soli sì o no nell’universo?

Ecco, credo che la madre di tutte le domande sia oggi un “topic” molto diffuso e gettonato. Beffeggiare chi si pone l’interrogativo è una stupidaggine solenne, detto che il compito dell’ufologia è di alimentare il dibattito con argomenti seri e tenendo lontano cialtroni e falsificatori.

Ma questo, in verità, è anche il minimo sindacale. E per concludere, visto che spesso si tira in ballo il primato della Scienza in certi argomenti (sia chiaro: non sono affatto contrario alla Scienza, che reputo centrale e cardinale nella vita del genere umano; semplicemente non mi piace l’atteggiamento arrogante che spesso si ha in suo nome), vorrei aggiungere quanto ha scritto un fisico:

“Va anche detto quanto la descrizione ideale del metodo scientifico potrebbe lasciarci credere che la scienza non è poi così obiettiva nell’analisi e. Per cominciare, nell’interpretare i risultati lo scienziato è influenzato dalla sua formazione professionale, dall’apprendistato a fianco dei suoi maestri, dalle interazioni con i colleghi, dalla lettura delle opere pubblicate, e, una volta realizzate le osservazioni e gli esperimenti, l’analisi e l’interpretazione avvengono alla luce dell’universo interiore, fatto di concetti e di teorie, proprio di ogni scienziato. Ad esempio, l’astrofisico farà appello a una teoria della formazione delle galassie, mentre il suo collega, che è un fisico, si riferirà a una teoria delle forze nucleari.

Aderire a una teoria piuttosto che a un’altra a volte è un’operazione in cui intervengono dei preconcetti: il ricercatore può essere influenzato dalle opinioni dei suoi maestri o dei suoi colleghi (quella che viene chiamata una “scuola” scientifica), oppure, peggio ancora, da fenomeni di moda.

Nella scienza, come in tutti gli altri campi, bisogna effettivamente diffidare delle mode: una teoria che riscuote il consenso della maggioranza non è necessariamente quella giusta. Molti dei suoi fautori non l’hanno esaminata con spirito critico, ma l’adottano per conformismo, per inerzia intellettuale, o magari perché quella teoria è difesa da qualche capofila particolarmente eloquente o influente. Lo scienziato non può osservare la natura in modo perfettamente oggettivo; Einstein scrive: «I concetti fisici sono libere creazioni della mente umana e, anche se paiono essere determinati unicamente dal mondo esterno, non lo sono. I nostri sforzi per cogliere la realtà sembrano quelli di un uomo che cerca di comprendere il meccanismo di un orologio chiuso. Vede il quadrante e le lancette che si muovono, lo sente anche ticchettare, ma non ha alcun mezzo per aprire la cassa”.

La “contraddizione” di Stephen Hawking

44Stephen Hawking, come noto, è tra i più convinti sostenitori della vita extraterrestre. E ha pure co-finanziato la ricerca di segnali intelligenti nel cosmo. Però se da un lato incentiva certi studi, dall’altro sembra preoccupato, anzi intimorito, dall’eventuale contatto. Per cui ecco la tesi, contraddittoria rispetto a quanto a fatto, di non entusiasmarsi nella caccia a ET. Lo ha detto nel film online “Stephen Hawking’s Favourite Places”: “Il progetto Breakthrough Listen passerà in rassegna milioni di stelle più vicine in cerca di segnali di vita, ma so che c’è un posto in cui possiamo iniziare a guardare. Un giorno forse riceveremo un segnale da un pianeta come Gliese 832c, ma dobbiamo stare attenti a rispondere: potrebbero considerarci alla stregua di come noi consideriamo i batteri oggi”. Non proprio il massimo.

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Inserito da Alberto Saso

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