Vincent Benét – Poesie,

Sorgente: Imperfetta Ellisse Stephen Vincent Benét – Poesie, a cura di Emilio Capaccio La vita non si perde morendo; la vita si perde minuto dopo minuto, giorno trascinando giorno, in tutti i mille piccoli insensibili modi. S. V. B . Vincent Benét nacque il 22 luglio del 1898 a Bethlehem, in Pennsylvania, Stati Uniti. Fu uno dei tre figli di James Benét, colonnello dell’esercito degli Stati Uniti, e Frances Neill Rose. All’età di tre anni si ammalò di scarlattina. La malattia compromise l’uso della vista e le sue condizioni fisiche Leggi tutto l'articolo →

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Rileggendo Gomorra

di Mario Pezzella È divenuto difficile leggere Gomorra[1]. Fantasmi di film, di serie televisive, la stessa icona televisiva dell’autore, affollano l’immaginazione, e ostacolano il ritorno senza interferenze alle righe scabre, dure, talvolta faticose del testo originale. In questo caso gli effetti della ricezione del romanzo rischiano paradossalmente di impedirne la lettura. Alcuni dei personaggi hanno subito il destino degli archetipi del cinema “nero” hollywoodiani, diventati modelli di comportamenti reali (e di identificazioni ambigue da parte degli spettatori). Il boss Savastano della serie televisiva è ormai un eroe popolare, avvicinato per Leggi tutto l'articolo →

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Perso o perduto? Visto o veduto?

DA ACCADEMIA DELLA CRUSCA In alcuni casi la lingua italiana presenta una sovrabbondanza di forme per esprimere lo stesso valore all’interno di un paradigma verbale: nel caso del participio passato, oltre agli esempi su cui si interrogano lettrici e lettori, ricordiamo anche il caso di sepolto e seppellito. I tre casi non sono del tutto paralleli dal punto di vista dell’origine delle forme. Sepolto e seppellito risalgono a forme in rapporto di sovrabbondanza già in latino: Prisciano (VI secolo) osservava che “sepultum in frequentiore usu est supinum, antiquissimi etiam sepelitum dicebant” Leggi tutto l'articolo →

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Dal relativismo alla sindrome da “fake news” – ZENIT 

Chi per anni ha affermato che la verità non esiste, oggi invoca agenzie statali per intercettare le notizie non vere. Il parere di Vladimiro Giacché, autore de “La fabbrica del falso” 5 GENNAIO 2017 FEDERICO CENCI CULTURA E SOCIETÀ L’anno nuovo sembra essersi aperto con una sindrome che sta contagiando diversi ambienti, quella delle cosiddette “fake news”, le notizie false. Il leader del M5S, Beppe Grillo, invoca la necessità di formare improbabili giurie popolari con il compito di controllare la veridicità delle notizie diffuse da stampa e tv. Facebook ha elaborato un Leggi tutto l'articolo →

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Romanzi rosa, scrittori e poeti. Google: “Così faremo parlare l’intelligenza artificiale come noi”

Big G ha rivelato di aver fatto leggere a uno dei propri sistemi d’apprendimento automatico migliaia di libri. Con l’obiettivo di insegnargli l’arte della conversazione. Ma non è l’unico sforzo in questa direzione. Nella Silicon Valley sempre più compagnie hi-tech arruolano esperti di comunicazione a tale scopo. Tuttavia più forbiti non vuol dire più intelligenti di ROSITA RIJTANO per La Repubblica   NON SOLO ferraglia e matematica, chip e algoritmi, dietro l’intelligenza artificiale c’è anche tanta poesia. Letteralmente, in svariate forme. Perché se è vero che Google pensa che i tempi Leggi tutto l'articolo →

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