Perdono a Fonte Avellana 7-9 luglio 2017

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“Trattenere la rabbia e il rancore è come tenere in mano un carbone ardente con l’intento di gettarlo a qualcun altro: sei tu quello che viene bruciato.” (Buddha)

(lo Scriptorium avellanita calcato da Dante)

Il perdono è un dono al massimo grado, implica l’accettazione di ferite profonde e dolorose e una umiltà che auspica il bene di chi ci ha fatto del male. C’è un perdono laico (afferente al diritto, alla giustizia) e un perdono ispirato a principi religiosi (il vangelo ci invita a perdonare 70 volte 7, cioè sempre): la prospettiva laica e quella di un credente condividono, oppure no, un’area di intersezione?
È un processo che implica tempo: per perdonare è necessario prima accettarsi, perdonarsi (ciascuno ha in sé lati oscuri e ha fatto azioni non buone in vario grado di cui si è poi pentito). La scrittura, la poesia, la musica, l’arte possono attivare questo processo, renderlo possibile?
La kermesse, calorosamente ospitata dai monaci camaldolesi (in primis dal priore Gianni Giacomelli www.fonteavellana.it) nello splendido monastero di Fonte Avellana alle pendici del Catria, è aperta a tutti gli interessati credenti e non (anche come semplici uditori, che possono comunque intervenire nei dibattiti). Si parte alle 15.00 di venerdì 7 luglio 2017 per finire alle 17.30 di domenica 9 luglio 2017. È richiesta la presenza per tutta la durata della kermesse: questo per creare un’atmosfera conviviale di attenzione ed ascolto, rispettare il silenzio e la vita liturgica e i momenti di preghiera dei monaci (ai quali chi vuole potrà partecipare) e staccare veramente, sia pur per pochi giorni dal rumore tecnologico e non solo. Si possono portare libri, cd e altro materiale per vendite/scambi informali e autogestiti o per donarli al monastero. Chi suona uno strumento è pregato di portarlo.
Le prenotazioni vanno fatte con sollecitudine allo 0721-730261 o via mail aforesteria@fonteavellana.it inviando per conoscenza anche a info@faraeditore.it (per costi e altre info v. qui)

 Venerdì 7 luglio

15:00 Saluto di padre Gianni Giacomelli e di Alessandro Ramberti.

15:15 COLORE NEUTRO TRA UN TRANQUILLANTE RANCORE E UN GRACILE PERDONO. Quattro chiacchiere informali e disordinate da una pozza fangosa – Stefano Martello (Roma, 1974), giornalista, ha conseguito il Master in Comunicazione Pubblica e Politica. Collabora con Donalda, società di produzione audio e video di Roma, per la quale cura l’attività autoriale e svolge attività pubblicistica sui temi della comunicazione pubblica. Con Fara, assieme a Gennaro Pesante, ha pubblicato Santi, Poeti e Comunicatori (2004); ha poi curato Diversità apparenti di Carla De Angelis (2007) e co-curato con la stessa Il resto (parziale) della storia (2008) e Il valore dello scarto (2016). Ha scritto numerose prefazioni e postfazioni per pubblicazioni Fara. Recenti saggi/postfazioni ne Il luogo della parola (2015), Uno scarto di valore a Bardolino (2016), Preghiera (e…(2016), Il coraggio del bene (2017).

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Inserito da Alberto Saso

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