Poesia della convalescenza

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 (scrittura per una guarigione)

versi letti da Roberto Borghesi alla Polifonia fariana

 

Sei venuto a me

Morbo inatteso

E mi hai sorpreso

Dentro al corpo sano.

Mi hai avvolto

Di dolore

Hai forzato  il mio corpo

Robusto

Ed e iniziata una lotta

Come giacobbe con l angelo.

Mi sono piegato

Ripiegato

Mi hai piagato

Mi so armato di farmacia

E dentro di me

Ti ho affrontato

Come uno straniero.

Poi il tuo fervore

Si e placato

Con la febbre

Ti sei allontanato

La quiete lentamente

Ha fatto ritorno

Dopo i giorni del sudore

Sono rimasto disteso

Per alcuni giorni

Il corpo liberato

Da ogni tremore

Ho atteso paziente

Nel dolce fare niente

Eppoi mi sono rialzato

Mi sono ridato

Adagio al movimento

E sono tornato ritto

Come un fusto

Guarito.

Ho ripreso il mio passo

E sono andato di nuovo

In cammino.

Nel nuovo mattino.

Aspettare il tuo ritorno

Salute che sei partita

Aspettare senza fretta

Anche se la malattia e fuggita

Ora che il male

Si e appena allontanato

Non avere la fretta

Di essere rialzato

Ma godere quietamente

Di un intervallo

Di dolce fare niente.

Prima che il corpo

Torni a stare in piedi

Torni il quotidiano

Essere sano.

E finito il tempo del sudore

Ora che la febbre si e spenta

Ora che il sapore dei farmaci

Si e sciolto

Non avere fretta

Di balzare giu dal letto

Ma restare steso e pazientare

Godere un certo tempo

Del guarire

Cullarsi serenamente

In uno stato convalescente

In un tempo di sospensione

Prima di ridare al corpo

La sua occupazione

Darsi come una vacanza

Prima che il fare quotidiano

Avanzi frettoloso

Darsi quel tempo

Del riposo non costretto

Perché la guarigione

Abbia tutto il suo effetto.

alberto

Inserito da Alberto Saso

Presidente Onorario - New Estro-Verso - KulturaWebTv

 
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