A Lei

A Lei che fu ed è Madre di tempi stretti e lunghi dolce tesoro di solitari cuori dell’esistenza timida amante. Quesiti mai al vento poneva scaldava il sole col sorriso acceso dagli occhi luce la luna le rapiva Affranta mai si è mostrata dalla dura sorte sempre si è rialzata e agli altri teneramente si è donata Lei era questa, mia madre era Lei Un canto oggi di gaudio vorrei gridare per avere anche in terra la festa che lontano per Lei si vive! Inserito da Maria Rosa Cugudda  

Maria Rosa Cugudda

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Albero indifeso

Betulla era il tuo nome notte e giorno a stender fronde t’adoperavi L’usignolo in flebile ramo la reggia aveva costruito per non turbare la quiete tua Nella calura estiva al ritmo del danzante vento spargevi ombra Maestosità palesavi e il bimbo gaudente al sorriso esortavi. Che resta d’intarsiate fronde negli avviluppati rami? Poco! L’uomo t’ha preso una mattina d’inverno con ardore storpio t’ha reso Povera mia voce combattuto ha la battaglia ma sconfitta mi son vista Dopo essersi annoiato l’uomo ti ha lasciato. E ora la tua forza ammiro pur Leggi tutto l'articolo →

Maria Rosa Cugudda

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Al Ricetto di Candelo

Passeggero distratto retrocedi nel tempo e lo sguardo posa su queste magiche secolari mura. Spazio concedi sulle pietre dolenti ai piedi leggeri. Inoltra la vista ai ricoveri che furono e se puoi allieta l’animo tuo stanco con le tenui pennellate. Ai versi che sparsi scorrono per postulare ausilio a chi tanta grandezza ci tramanda dài possente voce. Anche in questo luogo suggestivo, Ricetto di Candelo – Biella, presento le mie opere poetiche. Inserito da Maria Rosa Cugudda  

Maria Rosa Cugudda

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Cala la sera

Si spargono perle nel giardino nascosto attorno la folla accorre nell’aria profumo di pace. Vincolo di luna dall’alto melodie sognate. S’accosta un bimbo del pane implora vessillo d’indifferenza sventola fra i prati. Opulenza perdono non vede mentre il mondo annega nel fango dorato. Lambisce la pioggia l’albero ormai spoglio i piedi del povero dal sangue lavati riprendono il cammino della sofferenza amica e nulla più s’attendono da promesse false! Inserito da Maria Rosa Cugudda  

Maria Rosa Cugudda

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Donna per Amore

Nel labirinto dell’assenza si perde il tempo, corro sul selciato per ritrovare il senso. Ostacola il fiato profumo denso di fiori, nel limpido cerchio invoco la mia anima, eccedo nella gioia dal tuo sguardo avvolta. Più donna non sono se ai tristi ricordi la vita mi abbandona, a ogni istante vera tenera e di te inebriata dolce Amore e più t’amo e t’amo sempre più immensamente d’annegare nell’Eternità che m’attende! Da “Anima di corallo” 2015 Inserito da Maria Rosa Cugudda  

Maria Rosa Cugudda

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Geme il fanciullo

Annaspo nei dintorni del mondo, geme l’animo di chi cibo non prende, ride il gaudente che sofferenza non comprende. Incontro una vecchia orante, lo sguardo lassù rivolto. Chiamo il cuore, perché tanto silenzio gelo e indifferenza? Nel cosmo si vive d’essenza. E il povero nell’umano deserto grida: “ Ho fame”. Interrogato ancora il cuore, nessuno ascolta. Inserito da Maria Rosa Cugudda  

Maria Rosa Cugudda

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Profumo di rosa

PROFUMO DI ROSA L’ immagine vola sei splendida dai mille colori vesti giardini a festa inebri col tuo profumo. Nessuno l’anima conosce odori di tristezza di solitudine anneghi l’onda ogni movimento ha travolto. Osservi il deserto attorno più fiore non sei filo d’erba ormai arida pronta al trasporto del vento verso luoghi senza confine Tu Rosa Inserito da Maria Rosa Cugudda  

Maria Rosa Cugudda

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Pianto incompreso

Piccola stilla, dall’occhio stanco dolorante sgorghi, scivoli lentamente piatta su di un tavolo. T’assorbe quasi il tempo che scorre, nulla sei per l’indifferenza regnante. Una farfalla ti scorge nel tuo lago si disseta, ti prende per mano nel ramo ti conduce dove il fiore un’ altra dimora non rifiuta. Il canto della cicala ti culla mentre nella polla teneramente risplendi! Inserito da Maria Rosa Cugudda  

Maria Rosa Cugudda

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