DOSTOEVSKIJ, dalle lettere il tormento della sua esistenza 

Andrea Caterini per “il Giornale” DOSTOEVSKIJ Il 22 dicembre del 1849, Fëdor Dostoevskij, che allora aveva già pubblicato libri per i quali era stato salutato come il nuovo Gogol’ Povera gente, Il sosia e Le notti bianche , scrive a suo fratello Michail una delle sue lettere più commoventi: «Ci hanno portati sulla Piazza Semënov. Lì ci hanno letto la condanna a morte, ci hanno fatto baciare la croce, hanno rotto le spade al disopra delle nostre teste (…) Poi hanno messo i primi tre al palo per l’esecuzione. Ci hanno Leggi tutto l'articolo →

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Inserito da Alberto Saso

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